In una persona non affetta da diabete, l'insulina prodotta dal pancreas viene distribuita durante la giornata secondo un criterio molto semplice: essa viene prodotta ogni qual volta il fisico lo richiede.
In particolare si può dire che essa viene liberata in una quantità definita "basale" (per permettere al fegato di produrre il glucosio utile alle funzioni fisiologiche: cervello, ecc.), ed in una quantità superiore in prossimità dei pasti.
Nei pazienti affetti da diabete mellito si deve cercare di simulare al meglio la secrezione del pancreas, iniettando dall'esterno l'insulina necessaria al fisico.
La somministrazione dell'insulina avviene per via sottocutanea, tramite siringa e insuline artificiali simili a quelle umane.
Metodi di somministrazione dell'insulina.
Tutte le insuline in commercio in Italia hanno concentrazione U-100 per evitare errori di somministrazione
- Siringhe: come tutte le siringhe presentano una scala graduata per la determinazione precisa del dosaggio dell'insulina. Cui si aggiungono caratteristiche diversificate per le lunghezze e grossezze degli aghi, nonchè per i quantitativi iniettabili.
- Penne da insulina: hanno sostituito quasi totalmente l'uso della siringa perchè facili da usare anche per chi ha problemi di vista. Esistono monouso o con cartucce usa e getta. Non permettono la miscelazione delle insuline, ma usano delle percentuali standard
- Microinfusori: sono costituiti da piccole pompe e un catetere posto sotto cute che permette la somministrazione continua del farmaco. Richiedono una notevole preparazione del paziente e personale medico esperto.
Insulino sensibilizzanti: Sono farmaci che aumentano la sensibilità all'insulina.
Secretagoghi: sono farmaci che stimolano la produzione dell'insulina. Hanno durate d'azione diversificate, riducono le ipoglicemie e le iperglicemie post pramdiali.
Inibitori delle alfa glucosidasi: rallentano l’assorbimento del glucosio e altri monosaccaridi
Tiazolidinedioni (Glitazoni): aumentano la sensibilità del tessuto adiposo, del fegato e della muscolatura scheletrica verso l’insulina