Statuto

Titolo I

Disposizioni generali

Art. 1
Denominazione - Sede - Durata
E’ costituita un’organizzazione di volontariato denominata “Associazione Friulana Famiglie Diabetici”, con sede a Udine, in via Diaz, 60 in Udine.
L’associazione ha durata illimitata.

Art. 2
Statuto
L’associazione è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti delle leggi statali e regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

Art. 3
Carattere associativo
L’Associazione Friulana Famiglie Diabetici è organizzazione estranea ad ogni attività  politico-partitica, religiosa e razziale, non ha fini di lucro, intende perseguire esclusivamente finalità  di solidarietà  sociale ed è fondata sulla partecipazione attiva e volontaria dei suoi aderenti.
Essa opera nel territorio della repubblica Italiana.
I contenuti e la struttura dell’associazione sono democratici, basati su principi solidaristici e consentono l’effettiva partecipazione degli aderenti alla vita ed all’attività  dell’associazione.
L’associazione si ispira ai principi della legge 266/91, in particolare a quanto previsto all’art.3, comma 3; essa si adegua ed adempie alle previsioni normative della l.r. n. 12/95.

Art. 4
Finalità 
L’Associazione Friulana Famiglie Diabetici è costituita per la difesa e la tutela dei malati di diabete.
A tal fine essa si propone :
istruire i diabetici relativamente al loro problema con periodiche riunioni;
sensibilizzare l’opinione pubblica al problema diabete con riunioni, convegni, iniziative di promozione;
rappresentare i diabetici presso gli Enti di assistenza, le Autorità  sanitarie locali e Regionali;
contribuire al miglioramento delle cure e all’apporto di agevolazioni per i pazienti diabetici;
vigilare e collaborare all’attività  dei servizi di diabetologia e con degli operatori sanitari;
appoggiare le domande di contributi finanziati per agevolare le situazioni famigliari difficili;
studiare la possibilità  di organizzare soggiorni residenziali con finalità  specifiche di controllo clinico, di studio, di socializzazioni con la presenza di Medici e personale specializzato nel settore diabete;
creare punti di incontro per  genitori di bambini diabetici;
promuovere contatti con il mondo del lavoro per l’inserimento  del diabetico;
contribuire alla formazione specifica degli operatori sanitari;
promuovere le raccolte fondi per la ricerca sul diabete.
L’associazione può cooperare con altri soggetti, pubblici o privati, aderendo ad associazioni, fornendo consulenze, operando mediante commesse e convenzioni ed avvalendosi di consulenze esterne.
E’ fatto divieto all’associazione di svolgere attività  diverse da quelle sopra elencate. L’associazione potrà  tuttavia svolgere attività  direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n.460 e successive modifiche ed integrazioni.

Titolo II

Risorse ed attività  economiche

Art. 5
Patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione è formato:
dalle entrate che sono costituite come segue:
dalle quote sociali annuali ed eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità  ed al funzionamento dell’associazione;
da contributi di organismi internazionali, derivanti dallo Stato, amministrazioni pubbliche, enti locali, istituti di credito, enti in genere ed altre persone fisiche e giuridiche;
da eventuali erogazioni, sovvenzioni, donazioni e lasciti di terzi o di associati,  accettate dal consiglio direttivo che delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalità  statutarie dell’associazione; in particolare: 1) i lasciti testamentari sono accettati con beneficio d’inventario, previa deliberazione del consiglio direttivo, dal presidente, il quale compie i relativi atti giuridici; 2) le convenzioni sono accettate con delibera del consiglio direttivo che autorizza il presidente a compiere tutti gli atti necessari per la stipula.
da eventuali entrate per servizi prestati con convenzioni e da attività  commerciali e produttive marginali svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al proprio autofinanziamento.
dai  beni dell’associazione, siano essi mobili, immobili e mobili registrati.
I beni immobili ed i beni mobili registrati possono essere acquistati dall’associazione e sono ad essa intestati.
Tutti i beni appartenenti all’associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede dell’associazione e consultabile da tutti gli aderenti.

Art. 6
Durata del periodo di contribuzione
Le quote sociali annuali devono essere versate in unica soluzione entro il mese di marzo di ogni anno ovvero entro diverso termine stabilito dal Consiglio Direttivo. L’importo relativo viene stabilito annualmente dal Consiglio Direttivo:
Le quote sociali dei nuovi soci sono dovute per tutto l’anno in corso, qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione. L’aderente dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno sociale in corso.

Art. 7
Diritti degli associati sul Patrimonio Sociale
Gli utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Essi dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività  di cui all’art. 4.

Art. 8
Responsabilità  ed assicurazione
L’Associazione Friulana Famiglie Diabetici risponde solo degli impegni contratti a suo nome dagli organi statutari competenti e nessuno degli aderenti può per questi essere ritenuto individualmente responsabile.
Gli aderenti all’associazione che svolgono attività  di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità  civile verso i terzi.
L’associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni o contratti stipulati.
L’associazione, previa delibera del consiglio direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità  contrattuale ed extracontrattuale dell’organizzazione stessa.

Titolo III

Associati

Art. 9
Ammissione
All’Associazione possono associarsi tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, età , razza, religione che si riconoscano negli obiettivi perseguiti dall’associazione; possono altresì associarsi le persone giuridiche.
L’ammissione dei soci viene deliberata dal Consiglio Direttivo, previa presentazione di domanda scritta da parte del richiedente, ed ha effetto all’atto del versamento della quota sociale.
La qualità  di aderente e associato non è trasmissibile e sono espressamente escluse partecipazioni temporanee.
Il Consiglio Direttivo può conferire la qualifica di socio onorario a medici, operatori sanitari o altre persone che si siano particolarmente adoperate nello studio e nella cura del diabete o che si siano rese benemerite nei confronti dell’associazione.
I soci onorari non hanno diritti ed obblighi, ma possono assistere alle assemblee senza diritto di voto.

Art. 10
Diritti degli associati
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità  associative.
Gli associati di maggiore età , purché in regola con il pagamento della quota associativa, hanno diritto di partecipare alle riunioni dell’assemblea, di essere eletti negli organi dell’associazione, di eleggerli e di approvare il bilancio.
Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
Gli associati hanno diritto ad essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività  prestata per l’Associazione, secondo le modalità  e limiti stabiliti, annualmente e preventivamente, dall’assemblea.

Art. 11
Doveri
Gli associati devono svolgere l’attività  a favore dell’associazione senza fini di lucro.
Essi hanno l’obbligo di svolgere tutte le attività  concordate in modo conforme agli scopi dell’Associazione, ed esse sono fornite a titolo personale, volontario e gratuito. Tutte le cariche associative sono gratuite, salvo il rimborso delle spese, effettuate nell’interesse dell’associazione, effettivamente sostenute e documentate.
Le prestazioni e le attività  degli associati nell’ambito associativo sono rese con assoluta esclusione di ogni e qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato od autonomo ed ogni altro rapporto a contenuto patrimoniale.
Il comportamento verso gli altri associati, nei confronti di quanti a diverso titolo partecipano alla vita associativa e all’esterno dell’associazione deve essere improntato all’assoluta correttezza e buona fede, lealtà  ed onestà .
Gli associati si impegnano, altresì, al versamento di un contributo annuale ed a partecipare alle spese, almeno per l’importo che sarà  determinato annualmente dall’assemblea, su proposta del consiglio direttivo.
La quota sociale è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.

Art. 12
Recesso ed esclusione
La qualità  di associato si perde per decesso, dimissioni o esclusione:
Ciascun associato può in qualsiasi momento recedere dall’associazione dando opportuna comunicazione scritta.
L’associato che contravvenga ai doveri indicati dal presente statuto, non ottemperi alle disposizioni regolamentari o alle deliberazioni del consiglio direttivo, svolga attività  in contrasto o concorrenza con quella dell’associazione, sia moroso può essere escluso dall’associazione con deliberazione motivata dell’assemblea del Consiglio Direttivo.

Titolo IV

Organi dell’Associazione

Art. 13

Organi
Sono organi dell’associazione:
l’assemblea;
il consiglio direttivo;
il presidente;
il collegio dei revisori dei conti.

Art. 14
Composizione dell’assemblea
L’assemblea è composta da tutti i soci in carica.
L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione ovvero, in caso di sua assenza, da persona designata dall’assemblea stessa.
All’assemblea ogni avente diritto deve presenziare personalmente o con delega scritta.

Art. 15
Convocazione dell’assemblea
L’assemblea si riunisce su convocazione del presidente.
Il presidente convoca l’assemblea con avviso scritto, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione, da affiggere presso la sede dell’associazione almeno 15 (quindici) giorni prima della data di convocazione dell’assemblea.
L’assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, entro e non oltre il 31 marzo.
L’assemblea deve essere altresì convocata entro trenta giorni dalla scadenza del mandato degli organi dell’associazione, al fine di eleggere i nuovi organi.
L’assemblea può essere convocata ogni qualvolta il consiglio direttivo lo ritenga necessario o su richiesta motivata di almeno 1/3 (un terzo) dei soci; in questo caso l’assemblea dovrà  aver luogo entro il mese successivo a quello della richiesta; la convocazione potrà  essere affissa almeno 10 (dieci) giorni prima della data di convocazione dell’assemblea.

Art. 16
Validità  dell’assemblea
L’assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci; in seconda convocazione, da tenersi almeno un’ora dopo la prima, l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti

Art. 17
Votazioni e deliberazioni dell’assemblea
Le votazioni di regola avvengono nominalmente per alzata di mano. Le votazioni concernenti persone saranno sempre assunte a scrutinio segreto.
L’assemblea delibera a maggioranza di voti; la delibera di modifica dello statuto deve essere assunta con la maggioranza di 2/3 (due terzi) degli intervenuti.

Art. 18
Verbalizzazione dell’assemblea
Le deliberazioni assembleari sono riassunte in un verbale redatto dal segretario o in caso di sua assenza da un componente dell’assemblea e sottoscritto dal presidente.
Il verbale può essere consultato da tutti gli associati che hanno il diritto di trarne copia.

Art. 19
Compiti dell’assemblea
All’assemblea spettano i seguenti compiti:
in sede ordinaria:
discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del consiglio direttivo e dei revisori dei conti;
eleggere i membri del consiglio direttivo, i revisori dei conti;
fissare, su proposta del consiglio direttivo, il contributo annuale ed i limiti di rimborso delle spese;
deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’associazione e sull’attività  da essa svolta e da svolgere, nei vari settori di competenza;
deliberare su altro argomento di carattere ordinario, sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo;
in sede straordinaria:
deliberare sullo scioglimento dall’associazione;
deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
deliberare sul trasferimento della sede dell’associazione;
deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario, sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo.

Art. 20
Consiglio direttivo
Il consiglio direttivo è composto da 9 membri eletti dall’assemblea degli associati.
In caso di dimissioni o decadenza dei componenti, il consiglio direttivo sarà  integrato dei membri mancanti attingendo dalla lista dei non eletti in base al numero dei voti ricevuti.
Il consiglio si riunisce validamente con la presenza della maggioranza dei consiglieri e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Ogni membro ha diritto ad un voto, in caso di parità  nella votazione prevarrà  quello del presidente; non è ammessa delega.
Il consiglio è convocato dal presidente con avviso scritto contente l’ordine del giorno, da recapitarsi a tutti i consiglieri, a cura del presidente almeno 8 (otto) giorni prima della data di convocazione.
In caso di assoluta urgenza il consiglio direttivo può essere convocato, anche con preavviso
inferiore, a mezzo telegramma o comunicazione telefonica.
Nella prima seduta, convocata dal presidente dell’associazione, il consiglio direttivo elegge tra i propri componenti il Presidente dell’Associazione, il Vicepresidente, il segretario ed il tesoriere.

Art. 21
Durata e funzioni
I consiglieri eletti durano in carica per un periodo di 4 anni e sono rieleggibili; il loro incarico può essere revocato dall’assemblea.
Il consiglio svolge tutte le attività  esecutive dell’associazione, rispettando le indicazioni di carattere generale assunte dall’assemblea.
Il consiglio direttivo si riunisce almeno due volte all’anno e quando ne facciano richiesta almeno 3 consiglieri. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
Il consiglio direttivo:
svolge tutte le funzioni che si riferiscono alla gestione dell’associazione e che sono necessarie al raggiungimento dei suoi scopi;
predispone il rendiconto consuntivo ed il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea, la relazione dell’attività  svolta ed i programmi futuri;
cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;
approva le singole spese di carattere ordinario ed amministra il patrimonio dell’associazione;
sottopone all’assemblea degli aderenti proposte di modifica dello statuto;
delibera l’ammissione dei nuovi soci;
provvede ad ogni altra incombenza attribuitagli dall’assemblea, dallo statuto e da disposizioni legislative

Art. 22
Il Presidente
Il presidente dura in carica 4 anni ed è rieleggibile.
Il presidente rappresenta l’associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano la stessa; in caso di assenza o impedimento è sostituito dal vice presidente con gli stessi poteri.
Il presidente convoca e presiede l’assemblea ed il consiglio direttivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori.
Il presidente sottoscrive il verbale dell’assemblea e del consiglio direttivo curandone la custodia presso la sede dell’associazione.

Art. 23
Il Segretario ed il Tesoriere
L’associazione ha un segretario nominato dal consiglio direttivo il quale coordina le attività  associative ed inoltre:
cura la verbalizzazione delle riunioni del consiglio direttivo e dell’assemblea;
provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro degli associati;
cura la tenuta e la conservazione degli atti della Consulta;
è responsabile della corrispondenza dell’Associazione.
L’associazione ha inoltre un tesoriere il quale:
provvede alla tenuta della contabilità , all’assolvimento degli obblighi fiscali e contributivi nonché alla conservazione della documentazione relativa alle entrate ed alle spese e degli inventari dei beni dell’associazione;
svolge i compiti di economo ed esercita ogni altra funzione attribuitagli dal regolamento o conferitagli dal consiglio direttivo o dal presidente.

Art. 24
Collegio dei revisori dei conti
Il collegio dei revisori dei conti è nominato dall’assemblea e dura in carica 4 anni. E’ composto da 3 (tre) membri, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del bilancio consuntivo.
Esso elegge nel suo interno un presidente.
Il collegio dei revisori può essere invitato a partecipare alle riunioni del consiglio direttivo senza diritto di voto.

 

Titolo V

Il bilancio

Art. 25
Bilancio consuntivo e preventivo
Il bilancio dell’associazione è annuale e decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
I bilanci consuntivo e preventivo sono redatti dal consiglio direttivo e depositati presso la sede sociale dell’associazione almeno trenta giorni prima dell’assemblea che dovrà  approvarli. Copia dei bilanci può essere chiesta da tutti gli aderenti.
I bilanci consuntivo e preventivo devono essere sottoposti all’assemblea per la loro approvazione rispettivamente entro il 31 marzo di ciascun anno.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività  di cui all’art. 4.
Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Titolo VI

Norme finali e transitorie

Art. 26
Regolamento interno
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno, da elaborarsi a cura del consiglio direttivo.

Art. 27
Collegio arbitrale
Qualsiasi controversia che dovesse insorgere tra l’Associazione ed i soci nonché tra i soci medesimi, sarà  devoluta all’esclusiva competenza di un Collegio formato da tre arbitri, i quali giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità  di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina.
Gli arbitri saranno nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo, con funzioni di Presidente, dai primi due o, in mancanza di accordo, dal Presidente del Tribunale di Udine. L’arbitrato si svolgerà  presso la sede dell’Associazione.

Art. 28
Scioglimento
L’associazione si estingue per delibera dell’assemblea secondo le modalità  di cui all’art. 27 c.c.:
quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
per le altre cause di cui all’art. 27 c.c..
In caso di scioglimento o cessazione dell’attività  dell’associazione i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, ovvero ad altra organizzazione non lucrativa di utilità  sociale o a fini di pubblica utilità , sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Art. 29
Rinvio
Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme di legge, ai regolamenti vigenti ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.